Il Castello di Sammezzano – un progetto remunerativo

Il Castello di Sammezzano – il progetto di Bruno Cosimo Pati

La ricettività porta reddito e non esiste investitore al mondo che sia disposto ad investire tempo e risorse in un progetto incapace di remunerare il capitale investito. Save Sammezzano è aperto a tutti i progetti di recupero e valorizzazione del Castello, anzi, di seguito ne propone uno (che fu ai suoi tempi già realizzato ed approvato dagli organi competenti) a tutti i potenziali investitori.

L’Architetto Bruno Cosimo Pati, membro di Save Sammezzano, durante un suo periodo di permanenza in Egitto, dove ha realizzato svariati progetti per altrettanti Hotel (Sheraton, Holiday Inn, Hotel Piramidi Village zona Piramidi, ecc)  ed altre strutture (sede Banca American Express alle Piramidi, ville per clienti Sauditi, ecc), ebbe occasione di parlare del Castello di Sammezzano al Presidente della Gondwana Spa, con il quale era in stretti rapporti professionali.

Un gruppo di investitori legati al Presidente della Gondwana Spa decise in seguito di fondare la PROMINTUR Srl con lo scopo di acquistare tutta l’area di Sammezzano e di avviarci un importante progetto di recupero affidando tutta la progettazione dei lavori all’Architetto Pati stesso.

Successivamente, per regioni finanziarie, il preliminare di acquisto che la PROMINTUR Srl aveva sottoscritto con gli allora proprietari (Fratelli Peruzzi Spa di Arezzo ) decadde e l’area di Sammezzano venne acquistata dai Fratelli Catalani Spa, la quale lasciò all’Architetto Pati il compito di completare il progetto già incominciato per i committenti precedenti.

Avvio dunque un’analisi della situazione in generale, della situazione del P.R.G. vigente (e approvato in essere dal Comune di Reggello e dell’allora Commissione Beni Ambientali della Soprintendenza di Firenze e della Regione Toscana) e di una struttura al grezzo progettata del Prof. Arch. Pierluigi Spadolini per Italia 90 (a tutt’oggi abbandonata e in condizioni critiche).

La Regione Toscana, con delibera ordinaria numero 06225 del 16 Luglio 1990, divenne esecutiva ai sensi dell’articolo 45 della legge 10 Febbraio 1953 numero 62 come da deliberazione numero 139/89 e 542/89 quale variante al P.R.G. IMPIANTI TURISTICI-SPORTIVI e PARCO TERRITORIALE EXSTRA URBANO DI SAMMEZZANO in località Sammezzano Leccio.

L’architetto procedette alla redazione di tutti i progetti esecutivi a fronte delle indicazioni di P.R.G.

Tale area venne poi suddivisa in cinque successive sotto-zone, di cui due:

-A Alberghiera (rudere Spadolini ripristinato a norma e completato)

-A2 Centro storico del Castello di Sammezzano, definite nel P.R.G. Originale,

e tre definite nella Variante impianti sportivi località Sammezzano in:

-Zona di Parco Territoriale di Sammezzano (P.T.S,)

-Zona di Parco fluviale del Marnia (P.F.M.)

-Zona di Area attrezzata (A.P.A)

Vennero quindi presentati al Comune di Reggello tutti i progetti di cui sopra, a firma della Catalani Spa e dell’arch. Bruno Cosimo PATI.

Essi prevedevano:

-Campo da Golf a 18 buche e 72 Par e annessi laghetti, lago, recinzioni strade, ect

-Parcheggio attiguo Statale del Valdarno

-Parcheggio zona Marnia

– Piscina e campi da tennis

-Hotel Residence Castello di Sammezzano

-Casale casina di Caccia

-Casale Quartaio

-Casale di Ristoro

-Casale Borgetto Pirelli

-Sociana A

-Sociana B

-Club House

I progetti furono redatti su precise indicazioni di una compagnia di hotel a cinque stelle di fama mondiale per quanto riguardava la distribuzione e la tipologia delle camere.

Per quanto riguardava il piano monumentale del Castello, su indicazione dell’Architetto Pati, la proprietà e la società alberghiera di gestione decisero di adibirlo ad attività museale; mentre per gli altri 2 piani (pian terreno e secondo piano) si sarebbe deciso in futuro. A tal fine non fu presentato nessun progetto di variante al Castello restando così nei vincoli del P.R.G.

Da indagini odierne tutto il P.R.G. rimane quello sopra descritto, con aggiunta del terreno sopra il Torrente Marnia, e che non risulta presentato nessun altro progetto dal 1992 alla data di Febbraio 2016.

Nel novembre del 1992, sia il Comune di Reggello (Commissione Edilizia) che l’Ufficio della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Firenze, approva tutti i progetti sopra menzionati.

 

 Il Progetto oggi

Secondo l’Architetto Pati, qualora vi fosse un acquirente interessato ad investire nell’area di Sammezzano per realizzarvi impianti turistico/ricettivi e sportivi, parte dei progetti già realizzati negli anni 90 sono perfettamente riutilizzabili, mentre nuovi interventi da realizzare potrebbero essere:

– demolizione della struttura al grezzo dell’Arch. Pierluigi Spadolini e ripristino dell’area con una zona caratterizzata da un teatro all’aperto e da un ascensore dalla zona Castello alla parte bassa dei terreni zona Marnia (già approvato nei progetti 1992) per collegare i fruitori delle strutture adiacenti al Marnia con il Castello e altro;

– uso dell’area già approvata nella Zona Marnia a Golf come da progetto e della Club House già definito per un campo da Golf esecutive a 9 (nove) buche;

– arricchimento dell’area sopra il Marnia con attrezzature sportive tipo piscine, campi da tennis, campo pratica golf ed altre attrezzature turistico/ricettive da specificare;

-individuazione dell’area sopra la statale del Valdarno per la collocazione di un nuovo Hotel, centro congressi e strutture di servizi annesse utilizzando il 70 per cento della cubatura del progetto Spadolini.

Dunque i progetti ci sono, le competenze anche, adesso manca solamente un investitore lungimirante che capisca quanto l’area di Sammezzano sia capace di fruttare economicamente senza la necessità di snaturare l’uso museale del piano nobile del Castello.