La sala del fumo

La Galleria delle Stalattiti collega le due sale a forma ottagonale: la Sala delle Farfalle e la Sala del Fumo.

La Sala del Fumo viene spesso chiamata anche Sala dell’Ottagono Dorato per la grande presenza del colore oro che ricopre parte degli stucchi bianchi che la ornano.

Una peculiarità di questa Sala è il soffitto che venne dotato dal marchese Ferdinando Panciatichi di un complesso sistema di aereazione che permetteva al fumo di uscire dalla Sala senza diffondersi negli altri ambienti del Castello.

Per la metà dell’Ottocento si trattava di una vera e propria innovazione!

Nella Sala del Fumo inoltre il marchese tentò di riprodurre con le lettere del nostro alfabeto alcuni caratteri cufici* nelle scritte: “simula”, “dissimula”, “nulli”, “crede”, “sustine”, “astine”, “omina”, “lauda”.

Guardate com’era questa sala un secolo fa!

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*Cufico o kufico è uno stile calligrafico della lingua araba, che prende il nome della città irachena di Kūfa dove, secondo la tradizione, sarebbe avvenuta la più antica elaborazione della scrittura araba (che invece sembra sia da riferire all’area higiazena), ed è caratterizzato da una forma geometrica dei grafemi. [Wikipedia]

Testo a cura di Lucrezia Giordano, fotografie gentilmente concesse da C.Mantovani e F.Maddaluni

 

Ricordiamo che visitare il castello Sammezzano non è al momento possibile, ovvero nessuno può partecipare a visite al castello di Sammezzano. Quindi, purtroppo, l’unica risposta alla domanda “il castello di Sammezzano è visitabile?” è “No”.

Autore dell'articolo: Cristina Mantovani

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